Engineering and Architectural services

Concorso di Idee SAN SALVO – P.I.T.

Ubicazione: Comune di San Salvo – Parcheggio di Via Montegrappa

Prestazione fornita: CONCORSO DI IDEE PER INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE CON FINALITA’ DI SVILUPPO PER IL SETTORE TERZIARIO DEL PARCHEGGIO MULTIPIANO DI VIA MONTEGRAPPA CON IMPLEMENTAZIONE DI SISTEMI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI.

Ideatori: Ing. TASCONE Costantino, Ing. TASCONE Rossella, Ing. MATTOSCIO Marianna, Ing. PALLADINO Silvia

TAV - Tavola - TAV 8 - Viste tridimensionali TAV - Tavola - TAV 7 - Prospetti e Sezioni TAV - Tavola - TAV 6 - Piante TAV - Tavola - TAV 5 - Spaccati Assonometrici TAV - Tavola - TAV 4 - Planimetria rinnovabili

 

Dati di progetto 

1. Input di progetto

Il titolo scelto per il progetto è “Polo d’Innovazione della Tradizione (P.I.T.)” e nasce dalla necessità di riuscire a soddisfare le esigenze di un’area che, con i suoi dintorni, ha subito nell’ultimo quarantennio un intenso sviluppo in campo turistico-ricettico, produttivo e agricolo ed è in grado di offrire prodotti enogastronomici di elevata qualità. Un territorio sinonimo di fonte di ricchezza e di valori, in grado di ospitare due realtà che sono state sempre agli opposti estremi nel settore agroalimentare: le piccole produzioni artigianali e la grande distribuzione organizzata. Dal desiderio di fondere le tradizioni delle comunità del cibo locale con le innovazioni della logistica moderna nasce dunque il progetto di un polo di d’eccellenza che permetta di mettere da parte l’opposizione modernità-tradizione cominciando a riflettere in termini di innovazione-tradizione. La particolare posizione della struttura svolge un ruolo fondamentale. La storia della distribuzione moderna è infatti caratterizzata da una progressiva estensione delle superfici espositive e dallo spostamento dei punti vendita sempre più lontani dai centri storici delle città. Le botteghe tradizionali invece sono solitamente collocate vicino al centro della città o in luoghi di transito, dove i consumatori passano di frequente e possono acquistare di giorno in giorno quello che serve. L’edificio rispetta dunque tutte le caratteristiche di una buona location commerciale, racchiudendo in sé tutte le proprietà della distribuzione moderna (grandi superfici, vicinanza di importanti arterie automobilistiche, disponibilità di parcheggi) e le peculiarità delle piccole botteghe (vicinanza con il centro storico facilmente raggiungibile anche a piedi). Il progetto si propone quindi come primo obiettivo quello di creare in quest’area, che nel tempo è divenuta marginale rispetto alla città consolidata, un vero e proprio polo di eccellenza, che con le sue articolazioni e la sua complessità funzionale rappresenti uno specchio del territorio e ne costituisca un punto cardine per la valorizzazione sia dei prodotti ma anche delle aziende che appartengono alla medesima realtà. Da qui nasce la necessità di completare il parco enogastronomico con l’introduzione di un business center in grado di ospitare sedi di società pubbliche e private, associazioni di professionisti, uffici comunali, studi medici, strutture per l’infanzia….

2.  Caratteristiche architettoniche e ambientali

L’idea architettonica nasce dal desiderio di realizzare un edificio nella cui forma e nella cui volumetria sia riconoscibile il medesimo tema conduttore della divisione funzionale interna: la ricerca di una giusta mediazione tra tradizione e innovazione, tra vecchio e nuovo. L’intervento sull’edificio esistente è infatti proteso alla tutela della struttura originaria attraverso la conservazione delle proporzioni e della densità pur tendendo ad esaltarne la “forma” mediante la successione di spazi e di volumi, di pieni e di vuoti e con l’introduzione di elementi vetrati (coperture e due “cilindri di luce”). Questi elementi vetrati, interrompendo la modularità dell’edificio, moltiplicano gli effetti e le vibrazioni della luce e delle ombre, illuminano ed aprono gli ambienti verso l’esterno, e rimarcano nuovamente l’appartenenza al territorio, rimandando agli insediamenti industriali che ivi hanno sede e che ne hanno contraddistinto la crescita (ex S.I.V. attuale Pilkington S.p.A.). La forma architettonica nasce quindi, oltre che dalla interpretazione volumetrica dei contenuti funzionali del Polo, anche dai rapporti con il contesto: l’obiettivo è quello di creare in quest’area un vero e proprio polo di eccellenza che rappresenti il territorio e che, grazie alla favorevole posizione in cui è sito,  ne costituisca il collegamento. La particolare struttura a gradoni che si specchia negli ampi terrazzi verdi e la particolare stratificazione funzionale collegano idealmente il cuore della città che è il centro storico con l’adiacente area artigianale e con le città e i paesi limitrofi tramite le arterie di comunicazione che confluiscono nelle vicinanze (come rappresentato nel Concept). I prospetti vedono per tutte le superfici opache l’uso del rivestimento in pannelli di Alucobond che si adattano perfettamente alle forme dell’edificio, avvolgendolo come una seconda pelle e, grazie alle grandi campiture di assoluta planarità, ai volumi perfettamente raccordati, all’essenzialità e alla pulizia delle forme, conferiscono alla struttura un concetto di architettura moderno ed innovativo che nello stesso tempo ben si armonizza con i vari edifici del vecchio quartiere, Alle “masse” rivestite in Alucobond, si alternano poi le superfici vetrate che garantiscono un senso di continuità grazie ai nodi in acciaio dei serramenti che riprendono per toni, forma, passo e dimensioni, la modularità dei pannelli già utilizzati nel resto dell’intervento, Le aree verdi caratterizzano ogni livello dell’edificio che ne sembra quasi essere avvolto:  lo sguardo del visitatore si innalza dalla sistemazione esterna attraverso i giardini pensili dei terrazzi, fino a giungere in alto al grande parco che sorge in copertura. E’ quest’ultimo che, assecondando le forme dell’edificio, lo chiude, rendendo riconoscibile anche all’esterno il percorso che conduce al centro storico.

3. Il programma funzionale

Il programma funzionale di progetto nasce da un lavoro di approfondimento delle esigenze della collettività e del territorio e da un’attenta analisi di natura architettonica urbanistica ed ambientale, che ha portato ad una chiara definizione degli spazi e delle funzioni. La superficie utile complessiva dell’intervento è pari a 4.005,84 mq, ripartita in 3 piani tematici cosi suddivisi:

 

– Piano terra: E il piano dei servizi di supporto al Parco, sia per i visitatori che per il personale, comprende infatti: • Parcheggio coperto e la biglietteria a servizio del parcheggio stesso ma anche della fermata degli autobus antistante; • Zona di ingresso: concepita come una sorta di “piazza” coperta, il normale prolungamento della sistemazione esterna antistante che accoglie il visitatore e lo proietta all’interno del Parco enogastronomico, su cui si affacciano i servizi necessari per una migliore fruizione della struttura: il bar , lo sportello bancomat intelligente e il punto informazioni; • Magazzini con ingresso esterno indipendente da quello dei parcheggi, e collegati direttamente tramite montacarichi con l’area espositiva per un più semplice rifornimento dei prodotti; • Spogliatoi del personale,

– Piano primo: Sono tutti quegli spazi legati all’attività espositiva e che comprendono quindi sia il vero e proprio centro enogastronomico , sia le sale conferenze destinate ad attività didattiche che saranno rivolte alla comunità e a disposizione della Città, sia i ristoranti che chiudono il percorso enogastronomico. A differenza della maggior parte dei supermercati (dove le file di scaffali si susseguono senza soluzione di continuità), la suddivisione tra reparti appare decisamente più netta. il legno per l’area del pane e della pasta, le bancarelle dell’ortofrutta, l’aspetto da antica drogheria per l’area dei prodotti conservati. Gli espositori incorniciano gli spazi culturali del complesso : il Museo dei prodotti locali che tutt’altro che relegato in un ambiente a se stante si integra con i vari reparti, una sorta di guida per lo spettatore che si trova nel Parco. Vi si trovano inoltre una piccola libreria dedicata all’enogastronomia, un angolo informazioni e un salotto dedicato alla consultazione di quotidiani e riviste. Il significato simbolico di tale scelta è evidente: prima che come luogo di consumo, si rivolge ai suoi visitatori come un luogo di cultura. La proposta ha infatti l’obiettivo di promuovere la diffusione di alimenti caratterizzati dall’elevata qualità in un ambiente informale e a prezzi accessibili coniugando la promozione, attraverso la degustazione diretta nel ristorantino e nell’enoteca interni al Parco, e la formazione verso una sana ed avanzata cultura alimentare tramite attività didattiche nelle aule messe a disposizione delle scuole e della collettività.

– Piano secondo:  è lo spazio dedicato al “Business Center” , di quelle strutture cioè che erogano servizi di ufficio arredato a tempo con servizi di segretaria con ampia flessibilità degli spazi e delle ripartizioni interne. Le aziende che utilizzano questi servizi, accedono in una struttura che mette loro a disposizione, in modo centralizzato, uffici completamente arredati con una o più postazioni di lavoro, corredati di linee telefoniche dirette e di tutti i servizi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria, dalle spese condominiali, alle utenze, alle pulizie, ecc. Il Business Center si rivolge a: • SOCIETÀ che vogliono aprire una filiale o anche quando hanno bisogno di una sede provvisoria per un lavoro temporaneo; • IMPRENDITORI che vogliono disporre di un ufficio di rappresentanza professionale; • LIBERI PROFESSIONISTI che necessitano di una sede per svolgere la propria attività; • COMUNE per uffici di rappresentanza • ………. Il Business Center offre sicuramente il vantaggio dell’utilizzo immediato di una sede sia direzionale che operativa, efficiente e produttiva, eliminando cosi il tempo dedicato alla ricerca, alla ristrutturazione e all’allestimento di una sede tradizionale, (pur avendo la possibilità di aumentare o diminuire gli spazi di lavoro in funzione delle necessità del momento), oltre a quello necessario per la selezione e la formazione del personale di segreteria.

– Copertura: è lo spazio di diretto collegamento con la città sovrastante. Ospita un parcheggio all’aperto per il traffico che convoglia direttamente dal centro storico o per coloro diretti esclusivamente al parco giochi che, con una superficie di 625 mq ,occupa la quasi totalità del solaio di copertura. Un nuovissimo spazio ludico completamente dedicato ai bambini e alle loro famiglie. Un’oasi colorata delimitata esternamente che dà nuovo vigore al quartiere, un polmone verde che contribuisce a rendere il P.I.T. un luogo di aggregazione , in grado di offrire servizi per ogni fascia di età.

Tutti i livelli della struttura sono facilmente raggiungibili tramite un ascensore e le scale mobili che dal piano terra arrivano fino alla copertura, permettendo cosi anche al visitatore che arriva a piedi dal centro storico di accedere direttamente al Polo dal Parco giochi. Ogni livello funzionale ha dunque vita propria indipendente dagli altri, in modo tale da poterne garantire una fruibilità con orari e modalità propri di ogni singola attività.

4. Le strategie energetiche e l’eco-compatibilità: soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili

Il progetto architettonico è stato concepito con particolare riguardo agli aspetti ambientali e al risparmio energetico. Una particolare attenzione è stata posta agli aspetti energetici, anche in considerazione della direttiva dell’Unione Europea 2010/31/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, che prevede per l’anno 2020 edifici ad energia quasi zero, che necessitino cioè di un fabbisogno quasi nullo di energia. Le strategie da adottare devono essere molteplici ed interessare vari aspetti, e tutte devono tendere a ridurre i consumi energetici per la climatizzazione invernale ed estiva e per la produzione di acqua calda sanitaria ed i consumi elettrici per tutti gli usi.

Per quanto riguarda l’involucro edilizio gli aspetti salienti riguardano la limitazione delle dispersioni in periodo invernale e la protezione solare in periodo estivo. Per contrastare le dispersioni invernali e proteggere dal surriscaldamento estivo, l’involucro opaco è stato progettato come facciata ventilata, costituita da parete strutturale, strato isolante a bassa conducibilità, intercapedine d’aria e strato superficiale in Alucobond. L’involucro trasparente è stato ipotizzato con struttura a taglio termico e vetratura basso emissiva, con elevato isolamento termico e bassa permeabilità all’aria. Per la protezione dall’irradiazione solare sono inoltre state previste schermature del tipo pensiline poste nella facciata a sud con integrati dei moduli fotovoltaici per la produzione di energia. Le protezioni solari sono armonizzate con le caratteristiche edilizie e in taluni casi, come nel parcheggio in copertura, la protezione solare, con opportuni accorgimenti ed integrazioni architettoniche, è costituita dagli stessi pannelli fotovoltaici che, oltre a proteggere le superfici dalla esposizione, recuperano l’energia solare.

Per l’impianto di climatizzazione l’incremento dell’efficienza e l’uso di energie rinnovabili sono i concetti chiave della produzione di calore. Chi vuole alimentare il proprio impianto di riscaldamento con energie rinnovabili cerca normalmente un sistema che danneggi l’ambiente il meno possibile, oltre a considerare i vantaggi economici come l’abbattimento di spese per il consumo energetico. La pompa di calore geotermica abbinata ai pannelli fotovoltaici risulta essere una buona alternativa. Il progetto di climatizzazione prevede pompe di calore geotermiche con cui è possibile coprire l’intero fabbisogno termico, producendo calore partendo dal terreno. A tal proposito si è ipotizzata l’installazione di sonde geotermiche  in grado di produrre una quota considerevole dell’energia necessaria alla climatizzazione degli ambienti. Sono previste in progetto n° 14 sonde geotermiche da posizionare nel piazzale antistante l’edificio ad interasse di 8 m e profondità di circa 100 m, previa verifica delle caratteristiche del suolo. La potenza elettrica derivante dai pannelli fotovoltaici in progetto è pari a circa 50 kWp. Essa garantisce per circa l’80% tutti servizi comuni del P.I.T. quali ad esempio l’illuminazione interna ed esterna, l’alimentazione  delle Pompe di calore geotermiche e gli impianti di sollevamento (scale mobili e ascensori).

Riguardo l’impianto di illuminazione sono previste in progetto soluzioni con lampade a LED per gli spazi comuni che ci consentono di conseguire obiettivi di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Si potrà prevedere un sensore combinato di presenza e di misurazione della luminosità abbinato ad un processore che provvede allo spegnimento delle luci, all’attenuazione delle condizioni climatiche ad ambiente non occupato, alla regolazione dell’intensità dell’illuminazione per tenere conto dell’apporto dell’illuminazione naturale. Le ampie vetrate che si affacciano sui due cortili centrali, permettono alla luce naturale di illuminare gli ambienti interni riducendo molto il bisogno di illuminazione artificiale.

Il sistema impiantistico fa inoltre uso di accorgimenti che aumentano le forme di risparmio energetico, quali ad esempio il recupero delle acque meteoriche da utilizzare su linee separate per  gli scarichi dei servizi igienici e per l’irrigazione dei giardini con notevole riduzione dell’utilizzo di acqua potabile; l’adozione di rubinetteria a doppio scatto e di cassette di scarico a doppio pulsante in modo da limitare il consumo di acqua; l’adozione di pompe e ventilatori ad elevato rendimento.

E’ stata prevista inoltre l’installazione di colonnine per la ricarica di auto, bici e moto elettriche per favorire e simboleggiare la diffusione di una mobilità sostenibile.

E’ stato fatto largo uso di tetti verdi che presentano vantaggi ecologici (riduzione inquinamento sonoro, assorbimento elettrosmog, mitigazione microclimatica), vantaggi funzionali (protezione meccanica della copertura), vantaggi economici ( risparmio nei costi di risanamento, nei costi energetici, riduzione dei picchi di deflusso idrico).

 

 

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Progettazione, Direzione lavori, Gestione tecnico economica della commessa edilizia